Un treno, un libro e il tramonto 

… se capitavo vicino ad uno studente, mi tuffavo nella storia di quel libro fino a Manin…

La mattina quando uscivamo, mia madre ed io, era sempre tardi. Lei, spesso, dimenticava di essere in pantofole; era stanca. Sua madre paralizzata la teneva sveglia tutta la notte; però non lo abbiamo mai perso perché chi lavorava sul trenino, in qualunque turno, ci conosceva così, spesso, si fermava aspettandoci per portarci al lavoro. Io ogni giorno covavo il desiderio di leggere, ma spesso finivo per chiacchierare con le signore sedute vicino che già al mattino presto erano fresche e loquaci …un mistero. Invece, se capitavo vicino ad uno studente, mi tuffavo nella storia di quel libro fino a Manin. Il ricordo più bello è quello della sera. Treno delle 19:20, primavera inoltrata. Viaggiavamo nel tramonto ma solo a Pino cominciavo a sentirmi a casa; da lì a Tullo era un attimo.

Un pensiero di Sabrina Poggi.

Foto di Andrea Martinelli.
Anche tu, se vuoi, pui raccontarci i tuoi pensieri in transito. Clicca qui.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...